| | ZETH LITIUS WARP |  | | [₪ PROFILO ₪] | | ₪ Nome ∼ Zeth Warp | | ₪ Soprannome ∼ Litius | | ₪ Età ∼ 18 |  | | ₪ Sesso ∼ Maschio | | ₪ Luogo Di Origine ∼ Oltre Il Mare... | | ₪ Famiglia ∼ Sconosciuta, padre e madre scomparsi lo hanno affrancato e spedito alle cure della zia e lo zio nella remota regione di Yodaka | | [₪ DESCRIZIONE PERSONAGGIO ₪] | ₪ Descrizione Fisica ∼ Alto circa 1,80 cm capelli neri ne troppo corti ne troppo lunghi, abbastanza da cadergli davanti agli occhi sotto forma di una villosa frangetta, labbra fine e piccole sotto un naso altrettanto piccolo e proporzionato, l'occhio destro è grigio e quello sinistro verde. il viso è fondamentalmente affilato con orecchie impercettibilmente a punta. il fisico è snello e tonico, molto flessuoso, i muscoli ben definiti intelaiano una struttura ossea forte e resistente, l'impressione che se ne ricava è di un corpo veloce e scattante, il colore della pelle è leggermente ambrato, pur rimanendo sempre oltre i raggi del sole artificiale sempre sempre un pò abbronzato. | ₪ Vestiario ∼ porta sempre vestiti dai colori scuri, ma che lasciano sempre alla vista un senso di rispetto come fossero una divisa, il suo vestiario è colmo di lacci e di stringhe che gli pendono in ogni dove, alcune sono strette intorno ad oggetti altre sono libere di muoversi intorno al corpo, le stringhe sono blu scuro e nere con piccoli fori ricoperti di ferro a distanza l'uno dall'altro di 3 cm. come pantaloni porta un paio di larghi pantaloni di tela nera, molto leggeri, stretti da una cintura ai fianchi, le scarpe sono cuoio nero e blu scuro, la struttura esterna è tagliata trasversalmente da varie fasce bianche, l'unico colore chiaro che si permette. la parte superiore del corpo è coperta da un maglietta nera attillata con le maniche lunghe e strette la maglietta è attillata fino alla cintola dopo cotinua per un'altra ventina di centimetri come a formare una sorta di copri gambe, anche la maglietta è fermata dalla stessa cinta nera che blocca i pantaloni. sopra a tutto indossa un pastrano rovinato che nasconde le vere fattezze blu scuro e grigio, con un'unica grande stringa che gira intorno alla spalla sinistra e scende a tracolla, a volte indossa un cappello stile cow boy marrone legato al collo. infine sulle mani porta due guanti neri che lasciano scoperta la parte più estrema del palmo. |  | ₪ Descrizione Psicologica ∼ Silenzioso e introverso, scruta sempre le persone in modo stravagante, come se le stesse squadrando con aria di superiorità, ovviamente è solo il suo modo di osservare e nulla di più, non si apre mai con nessuno, parla solo il minimo necessario anche se possiede una dialettica e una sintassi della frase perfetta, compie spesso movimenti involontari e ripetitivi come passarsi una mano fra i capelli e scuoterli o mordersi il colletto della maglietta, non sopporta la sporcizia, cerca di lavarsi almeno una volta al giorno, odia pettinarsi, quindi i suoi capelli ricadono spesso a ciocche sparse, sostiene che pettinarsi è inutile e che lui sta bene cosi. il suo spirito è come quello de mare indomabile e misterioso. grande spadaccino e tiratore dalla nascita, suppone che la sua famiglia fosse una corporazione di assassini o ladri professionisti viste le sue abiità innate ovviamente non conosce la vera storia della sua provenienza. ama osservare e pensare, annota i suoi pensieri sugli innumerevoli fogli di pergamena che si porta dietro, gli piacciono le cose stravaganti che lega spesso alle sue cinghie. | ₪ Caratteri Speciali ∼
₪ Warrior Waitin- Come gia detto in precedenza, Zeth ha l'innata abilità di saper combattere con vari tipi di armi, da contatto e da tiro, pensa che tale abilità sa data o da allenamenti passati dei quali non ricorda nulla o da una situazione di discendenza dai genitori, magari erano assassini o ladri?!. ₪ Manualità- Zeth ha acquisito con il tempo e la convivenza con gli zii, entrambi artigiani, una alto livello di manualità riuscendo a riparare o costruire la maggior parte degli oggetti per conto proprio. ₪ Heart- il suo cuore è puro, non prova odio nei confronti di nessuno e, lo shock ricevuto da bambino(v.storia), lo ha reso praticamente immune alle emozioni, riesce a controllarsi in manieri impeccabile, i suoi proiettili del cuore dunque potranno essere carichi di ogni emozione possibile, calibrata senza errori. Zeth è pienamente consapevole di questa sua caratteristica che lo limita enormemente nei rapporti umani | | ₪ Ideali ∼ non ha ideali di nessun tipo, non è compatibile con le persone presuntuose e opportuniste, l'unica cosa che gli interessa è non dare troppi problemi alla zia e lo zio con i quale abita | | | [₪ EQUIPAGGIAMENTO ₪] | ₪ Equip ∼ Delitto Ferale- Balestra media Blizzard Blade- Spada lunga ad una mano Black Sound- Corno medio | ₪ Descrizione Equip ∼ ₪ Delitto Ferale ∼ Delitto Ferale è l'arma a distanza di Zeth, di media lunghezza, il manico di circa 40 cm, e il tiro e la mira dei restanti 40 cm, fatto di noce e rifinito di salice per una maggiore flessibilità, la balestra ha uno snodo al centro di ferro, coi è possibile piegarla per poterla rendere più trasportabile, infatti solo da piegata riesce ad entrare nel fodero dietro la schiena. ₪ Blizzard Blade ∼ una lama ad una mano o meglio, una katana ad una mano, una katana dal manico levigato in avorio, la guardia argentata a forma di fiocco di neve, la lama bianchissima come la neve stessa si incurva delicatamente verso l'interno come tutte le katane classiche, il filo è bianco come il resto della lama solo che i riflessi che vengono da esso assumono una sfumatura azzurrina, il pomolo dalla lama è argentato come la guardia e avvolge intorno al manico in avorio un sottile filo blu e bianco. il fodero è nero, facendo cosi contrasto con la lama all'estrazione, posizionato per obliquo sulla cintola nera che regge pantaloni e stringe la maglietta si estrae da destra. ₪ Black Sound ∼ Black Sound è un corno da battaglia di media taglia, circa 50 cm, forgiato con l'interno in rame e ottone e l'esterno in avorio dipinto di nero e impermeabilizzato con grasso animale. posizionato al fianco, legato con una delle cinghie che pendono dalle spalle. | ₪ Caratteristiche Generali Equip ∼ ₪ Delitto Ferale usa frecce piccole da 10 centimetri dall'impennaggio bianco e nero, possiede il manico rinforzato per gli scontri più ravvicinati. ₪ Blizzard Blade è una lama semplice, fondamentalmente ha la speciale abilità di abbaiare la gente che non si aspetta di vedere tirare fuori da un manico cosi scuro una lama cosi chiara ₪ Black Sound è un corno dalla fattura pregiata, il suono sentito a distanza ravvicinata può anche stordire per parecchi secondo facendo perdere il senso dell'orientamento e l'equilibrio, il suono che ne scaturisce è cupo e potente, udibile a grande distanza, in casi estremi può essere usato negli scontri corpo a corpo | | [₪ ALTRI OGGETTI ₪] | ₪ Oggetti Generali ∼ ₪ Pass temporaneo ₪ Lite ₪ Boccette ₪ Fogli e Penna ₪ Corda ₪ Cinghie ₪ Bisaccia ₪ Coltellino | ₪ Descrizione Oggetti ∼ ₪ pass temporaneo, per Zeth e un suo Dingo, per passare da Yodaka a Yusari, tramite il ponte bifrost, e tenere l'esame di Letter bee ₪ Lite è la lanterna che ha tenuto compagnia al piccolo Zeth durante i tre anni di solitudine sulla chiatta, non se ne separa mai, la tiene solitamente dietro la schiena o arroccata sulla spalla con le sue cinghie, se prima sembrava enorme ora non super il metro di bastone e i 30 cm di catena, emette luce per un raggio di 3 metri netti dopo i quali perde potenza fino hai 5 metri, usa come combustivo del carbone e dell'olio. ₪ niente di più semplice di 5 boccette di vetro rinforzato di varie dimensioni tenute dentro una bisaccia alla cinta ₪ pergamena, una piuma d'oca e una boccetta di inchiostro nero ₪ una corda di canapa, resistente e forte, 20 metri annodata alla bisaccia ₪ numero quasi incalcolabile di cinghie e altre fibbie penzolanti, Zeth ne è praticamente ricoperto, può attaccarsi addosso una quantità di oggetti enorme ₪ lo zaino portatutto di Zeth, cucito dalla maestria della zia e rifinito con i migliori materiali dello zio, sopporta ogni tipo di stress ed anche parecchio capiente e suddiviso in scomparti. ₪ il coltello dono anch'esso dello zio, non è una vera e propria arma, di quasi 10 cm di lunghezza totale, Zeth lo usa per i suoi lavori manuali e per intagliare, tagliare, e scavare in casi estremi, lo tiene nella grande cinghia che tiene sopra la giacca e regge anche la balestra. | | [₪ STORIA ₪] | | ₪ Background ∼
narrato pensatoparlatoparlato livrer
Di ogni cosa al mondo… Il cuore è la più indispensabile
Ogni cosa al mondo è governata dal cuore
E creata dal cuore (estratto del primo salmo, bibbia di amberground).
Il piccolo bambino guardava quelle poche righe, le leggeva a stento, magari non ne capiva nemmeno il significato, però involontariamente ne traeva la sua speranza, la distesa scura si stendeva a vista d’occhio davanti a lui, l’unica luce che si scorgeva era a pochi centimetri, una lanterna piazzata su un palo di legno. Il bambino si protese oltre il palo, non poteva avere che 7 o 8 anni al massimo, capelli neri come la pece, occhi di diversi colori e una carnagione ambrata, il terreno scricchiolò quando si mosse, si guardò i piedi, aveva pestato una tavola di legno, fece un altro passo avanti, il rumore si ripropose, ancora un tavola di legno, fece altri tre passi provocando quel rumore prima di rendersi conto che si trovava su una piattaforma di legno, camminò disperato verso il bordo, si inginocchiò e cercò di toccare il nero terreno, la mano affondò, terrorizzato la ritrasse, era bagnata. Lanciò ancora un’occhiata al’orizzonte, quella distesa nera si estendeva fino a dove l’occhio riusciva ad arrivare, un brivido gli percorse la schiena, avvilito abbassò il viso e ritornò verso il suo giaciglio accanto alla lanterna, si sedette pesantemente sulla massa di legno e la trovò soffice, rovistò fra gli oggetti sui quali si era seduto e ne tirò fuori una grande giacca rovinata, la strinse a se, aveva un odore familiare, vi si avvolse e si addormentò.
Di ogni cosa al mondo… Il cuore è la più indispensabile
Ogni cosa al mondo è governata dal cuore
E creata dal cuore (estratto del primo salmo, bibbia di amberground).
Quando il piccolo bambino si svegliò era ancora buio, la lanterna cigolava al vento lanciando la propria luce prima a destra poi a sinistra seguendo il moto della zattera, gli occhi del piccolo si fermarono ancora su quelle righe, ora che ci faceva caso erano scritte sul lato della giacca, strinse ancora la giacca producendo un rumore gracchiante, si stupì che un oggetto cosi morbido potesse produrre un suono cosi duro, cercò l’origine del rumore e lo trovò poco dopo in una tasca, le dita si chiusero su una superficie ruvida e dentellata, al tatto non dava una buona sensazione ma sembrava che all’interno vi fosse qualcosa di tiepido, estrasse l’oggetto delicatamente e se lo rigirò fra le mani alla gialla luce della lanterna, era una lettera, bianca e rovinata, piegata in più parti, i lati erano fastidiosi, delicati, ma taglienti, la girò e lesse il retro “ contenuto: referto speciale, maschio specie Ambris destinazione: Amberground, Creuza De Mar 4500, estrema Yodaka occidentale consegna: Insina Courì "
dovette rileggerlo più e più volte prima di capire ciò che vi era scritto ma, anche se capiva, non sapeva di cosa si stava parlando. Quando gli venne fame cominciò a percepire un odore di formaggio nell’aria, ne trovò una forma intera nella parte posteriore della zattera, aveva una consistenza stopposa e lasciava in bocca un sapore salato e sgradevole ma saziava ed era questo l’importante, quando gli venne sete, bevve da una bottiglia di vetro riversa in una cesta di vimini e si ricoprì nuovamente con la giacca. La notte susseguì alla notte, la memoria del perché era li e del dove stava andando non affiorava e non sarebbe mai affiorata, quell’oscurità cosi tangibile sembrava mangiare i ricordi insieme al tempo, da quanto sapeva lui poteva essere sempre stato su quella zattera alla deriva in un’oscurità senza fine ma non ricordarlo. Non aveva paura, non aveva timori, aveva solo un grande giaccone con sopra un salmo di qualche bibbia a confortarlo, chiuse gli occhi e scese nuovamente nel sonno. Passarono giorni oscuri e notti ancora più fonde, il giorno non nasceva mai, la zattera scorreva sul mare infinito, senza rumore, solo il lento sciabordare delle onde contro il legno che cigolava, il piccolo bambino dai capelli neri passava le ore a scrutare l’orizzonte e le stelle del cielo, in cerca di un bagliore, con la lettera in mano e il cappotto indosso. Solo dopo qualche giorno decise di andare oltre i due metri di spazio che percorreva dalla lanterna al bordo della zattera, staccava il palo luminoso dal piedistallo nel quale stava e si avventurava per la zattera, che scoprì subito essere molto più grande di quanto si aspettava, in ogni dove vi erano forme di formaggio di diversi tipi e cesti di legno, zaini, e altri oggetti contenenti liquidi dalle più svariate composizioni, ogni volta ne prendeva uno lo apriva se ci riusciva, assaggiava delicatamente il contenuto, e la ritappava con uno sguardo incerto avvolgendola nella giacca e portandola al piedistallo della lanterna, in breve la punta della zattera divenne la dispensa del bambino, e intanto la navigazione continuava, tranquilla e senza interruzioni di nessun tipo, ogni tanto sul fondo del mare il bimbo scrutava un animale luminescente o con un barbiglio luminoso e rimaneva a guardarlo finche non spariva. Non ci mise molto che passò un mese, e poi un anno, il bimbo crebbe e divenne un ragazzino, si alzò e il corpo si sviluppò in una prontissima esplosione di muscoli, sollevare forme di formaggio probabilmente era un allenamento piuttosto proficuo. Ogni volta che poteva leggeva le poche righe di quel primo salmo della bibbia di amberground e la speranza di trovare uno scopo lo invadeva sempre con vigore dandogli una ragione di continuare quel viaggio pazzesco. E poi Poi successe. Iniziò con un punto lontanissimo, che l’ormai cresciuto ragazzino, riconobbe come una stella, poi il puntino cominciò ad emanare sempre più luce, illuminando una parte sempre più ampia di orizzonte, il mare cominciava ad agitarsi e molte volte la zattera tremava e scricchiolava sempre molto più forte del solito trasmettendo al giovane maschio strane sensazioni di timore e paura, anche la luce in lontananza gli provocava timore e paura ma vi era anche una crescente curiosità. Fu cosi che il piccolo bambino di ormai 11 anni sbarco sulle coste occidentali di Yodaka, e gli annali di quel tempo ricordarono l’evento come -L’avvento del postino di oltre mare- gia 11 anni e gia una consegna,
- s-sono arrivato –
sussurrò con la propria voce, mai utilizzata per tre anni, le corde vocali gli sussultarono e gli fecero male, la terra era scomoda, cominciò a muoversi come in mare, l'equilibrio vene meno, il terreno si avvicino rapido e poi il vomito si fece largo dallo stomaco rovesciandosi sulla sabbia bagnata, respirò affannosamente e infine cadde addormentato accanto ad una lisa cassetta di legno con l’immagine di un’ape di profilo. Quando si svegliò la zattera non c’era più, accanto a lui risplendeva la lanterna e addosso aveva la sua giacca. Non si disperò, non sapeva cosa era come la maggior parte delle emozioni e delle cose, provò solo una vibrazione sgradevole in fondo allo stomaco, ma si riprese subito e si mise a camminare verso il lumino che illuminava l’orizzonte.
Di ogni cosa al mondo… Il cuore è la più indispensabile
Ogni cosa al mondo è governata dal cuore
E creata dal cuore (estratto del primo salmo, bibbia di amberground).
Tre giorni dopo arrivò a Creuza Du Mar, una cittadina di Yodaka, sporca e impregnata dell’odore della legna nel fuoco e di pane appena sfornato, l’undicenne era deperito, quasi del tutto disidratato…stringeva in mano la lettera, e nell’altra teneva stretta la tasca, la sua speranza,
Di ogni cosa al mondo… Il cuore è la più indispensabile
Ogni cosa al mondo è governata dal cuore
E creata dal cuore (estratto del primo salmo, bibbia di amberground).
Una signora gli si avvicinò velocemente e sussultando ad ogni passo gli si accostò e iniziò a scuoterlo facendogli domande, il ragazzino la guardò con occhi stanchi e riuscì a dire solo queste parole prima di abbattersi al suolo e svenire
- chi-chi sei? -
CITAZIONE - m-mi chiamo Insina Courì…da-da dove vieni, chi sei? A-aspetta io ti conosco, sei sei il piccolo zeth…il figlio di…– il ragazzo sorrise - consegna effettuata – e stramazzò a terra. Gia li lo spirito del letter bee lo aveva accolto fra le proprie braccia. […] sono passati 7 anni da quando quel piccolo bambino di 11 anni, arrivò alla deriva sulla spiaggia occidentale di Yodaka su una zattera enorme creatasi dalla distruzione parziale di un mercantile che trasportava formaggi, quel bambino era una lettera, e…in un modo o nell’altro era riuscito a sopportare una traversata impossibile per qualsiasi persona e a consegnarsi al destinatario, sua zia, Insina Courì. Insina era una donna sulla cinquantina, capelli biondi striati delicatamente di bianco raccolti in una crocchia dietro la nuca, viso dolce marcato da qualche ruga e corporatura esile e minuta, crebbe il nipote senza sapere il vero motivo, i genitori di zeth furono dati per dispersi nell’incidente del mercantile, che venne ritrovato poco tempo dopo sfracellato sulla costa meridionale dei Yodaka, un grande colpo per gli abitanti del luogo che non vedevano una cosi grande quantità di formaggio da tempi immemori. Successivamente a zeth venne regalata la propria balestra che lui chiamò Delitto Ferale e riuscì a procurarsi una katana veramente elaborata durante un viaggio con la zia vicino al ponte Bifrost di Yusari, era piantata nel ghiaccio avanzato dell’inverno hai margini del ponte, zeth ci aveva messo due giorni per cacciarla fuori dal ghiaccio, tanto era solidificato, e porta ancora ora della cicatrici sulla mani date da congelamento. Lo zio gli aveva costruito un corno per il suo sedicesimo compleanno diceva che sarebbe tornato utile nelle situazioni più difficili, lo aveva chiamato Black Sound e il ragazzo aveva mantenuto questo nome. Un giorno, la stella di Akatsuki risplendeva più forte del solito e riusciva ad illuminare leggermente anche yodaka, zeth era fuori da casa, passeggiava sui monti vicini scrutando il paesaggio senza pensare a nulla, le nuvole creavano giochi di luce sulle vette più alte mentre l’erba bagnata dalla brina mattutina delle colline Frostlight si congelava rapidamente dando luminescenza al verde circostante, il ragazzo lo faceva spesso, passeggiare con gli occhi al mare, lo stesso mare che lo aveva tenuto in grembo per tre anni, lo stesso mare che sembrava avergli portato via i genitori lo aveva salvato
- perché? –
gridò verso la grande massa nera spumeggiante, il rimbombo delle parole sembrò sfondare tutte le vette intorno a lui e face tremare la brina
- perchè? –
sussurrò reprimendo una lacrima.
- forse era cosi che dovevano andare le cose –
una voce lo colse impreparato, mise mano al manico di legno della balestra e si voltò di scatto, ciò che si trovò davanti fu una lince, dal pelo arruffato e marrone, rifinito in bianco e nero, le orecchie dritte per captare qualsiasi suono e i canini sporgenti bianchi come il latte
- tu…non puoi parlare –
disse di rimando il ragazzo all’animale
- e chi ti ha detto che io lo stia facendo –
la lince inclinò l’orecchio destro in un’espressione molto umana di disapprovazione, ma non aprì bocca
- perché ti sento parlare allora? – - magari è solo nella tua testa – - mi stai dando del pazzo? – - ragiona invece che farneticare –
il felino volse un attimo la testa e mostrò un frammento rossastro attaccato all’attaccatura dell’orecchio con la nuca, sembrava un pezzo di uno smeraldo, solo che all’interno vi era come un insetto cristallizzato,
- ma che cosa? – - la mia maledizione… - disse la lince scrollando la testa - che cosa significa? – chiese ancora più sconcertato il ragazzo - è un seriechu, un insetto spirituale…senza spiegarti altro ti dico che posso comunicare con i pensieri degli altri essere viventi – zeth lasciò andare la presa della balestra
- e che succede oltre questo? – - sento i pensieri delle mie vittime prima di ammazzarle…e lo faccio involontariamente…non riesco a mangiare più carne viva… - - perché mi stai dicendo questo? –
la lince incrociò gli occhi con il ragazzo
- perché sento che tu sai cosa si prova quando ti accadono degli eventi ma non capisci il perché?! – - io… - già...zeth cominciava a capire
la lince cadde per terra stremata e boccheggiante il ragazzo la soccorse portandola a casa. Successivamente i due fecero amicizia, zeth nutrì per i primi periodi la lince, visto che non mangiava più carne da ben due settimane dopo poco provò a diventare vegetariana e ancora si sta sforzando. lei si chiamava Livrer, una lince delle montagne, abbandonata dalla famiglia proprio per l’ambra spirituale dietro l’orecchio, era sempre vissuta da sola e ora, con zeth, sembrava aver trovato una ragione per vivere, i due si completavano. Ora insieme avrebbero dato un senso a quello stare in quel mondo che li aveva rifiutati.
| | ₪ Grado Bee ∼ deve ancora essere esaminato per la nomina di bee | | [₪ DINGO ₪] | | ₪ Nome ∼ Livrer | | ₪ Sesso ∼ femmina | ₪ Descrizione Fisica ∼ una bellissima felina, una lince delle montagne, agile scattante, neri occhi a mandorla lucidi come la superficie di uno stagno, corpo muscoloso e asciutto, forte come non potrebbe mai sembrare, la pelliccia di colore marrone è rifinita di bianco e nero. | ₪ Caratteristiche Del Dingo ∼ Livrer possiede per cause sconosciute un'ambra spirituale dietro l'orecchio sinistro, l'ambra gli permette di comunicare con le menti degli altri esseri viventi e percepirne i pensieri involontariamente se per caso stessero morendo per causa della felina. | ₪ Equipaggiamento Del Dingo ∼ ₪ zanne e artigli e un'intelligenza pungente come una lama ₪ ambra spirituale rossa | ₪ Background ∼ Vissuta sempre sulle montagne intorno al mare, ogni tanto si spingeva con il branco verso Yusari ma mai oltre, la sua vita era piuttosto semplice e monotona finche un giorno non si ritrovò un'ambra spirituale rossa dietro un orecchio, da li in poi l'incontro con Zeth le cambiò la vita per sempre |
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